Trattamento con LED vs laser per i cavalli
È la domanda che ci viene posta più spesso: qual è la differenza tra il trattamento LED e la terapia laser? Entrambi utilizzano la luce rossa e quella infrarossa per favorire il recupero e la mobilità, ed entrambi si basano sullo stesso corpus di ricerche. Le differenze non risiedono nelle proprietà biologiche della luce, bensì nel modo in cui viene prodotta, nel metodo di applicazione e nelle implicazioni relative alle persone che possono utilizzarla in sicurezza.
Questa distinzione è più importante di quanto possa sembrare, perché determina se un trattamento debba essere effettuato in una clinica o nella propria scuderia.
Luce coerente e luce non coerente
La differenza più significativa risiede nel modo in cui viene generata la luce — e da ciò derivano tutti gli aspetti pratici.
Trattamento con LED
I sistemi a LED producono luce non coerente: le onde luminose vengono disperse anziché concentrate in un fascio stretto, creando un fascio di luce delicato e diffuso.
Il vantaggio pratico consiste nella copertura ampia e uniforme di aree estese — la schiena, una spalla, un quarto posteriore o l’intera lunghezza di un tendine — ed è proprio questo che lo rende adatto all’uso quotidiano nella cura dei cavalli.
Terapia laser
I laser producono luce coerente e collimata. Il raggio è concentrato e può essere diretto con elevata precisione verso un punto specifico.
La profondità di penetrazione dipende principalmente dalla lunghezza d’onda piuttosto che dalla coerenza, ma un laser è in grado di concentrare una densità di energia molto più elevata in un’area ridotta. Ciò lo rende particolarmente efficace per interventi localizzati, ma richiede grande attenzione da parte di chi lo utilizza.
Stesse lunghezze d'onda, stessa fotobiologia di fondo. Ciò che cambia è la concentrazione — ed è proprio la concentrazione a determinare sia la precisione che il rischio.
Sicurezza e maneggevolezza
Il trattamento con LED è generalmente considerato sicuro e presenta rischi minimi se utilizzato secondo le linee guida. Poiché la luce è diffusa, il rischio di surriscaldamento dei tessuti è molto basso; per questo motivo i sistemi a LED sono particolarmente adatti all’uso regolare da parte dei proprietari di cavalli al di fuori di un contesto clinico.
La terapia laser richiede maggiore cautela. Se utilizzata in modo improprio, l’energia concentrata può causare surriscaldamento, ustioni o lesioni agli occhi. Per questo motivo, i trattamenti laser sui cavalli devono essere sempre eseguiti da un professionista qualificato, con adeguati dispositivi di protezione degli occhi sia per il cavallo che per l’operatore.
Qual è quella giusta per il tuo cavallo?
Entrambe hanno un ruolo nella cura dei cavalli e, in realtà, non sono in concorrenza tra loro per lo stesso lavoro.
Se cercate una soluzione sicura e facile da usare per ambienti di grandi dimensioni e per l'uso quotidiano, il trattamento a LED è solitamente la scelta migliore.
Se avete bisogno di un trattamento preciso e ad alta intensità in un punto specifico, potrebbe essere consigliabile ricorrere alla terapia laser, sotto la supervisione di un professionista.
Per la maggior parte dei programmi di riabilitazione e recupero, il fattore determinante non è la potenza, ma la frequenza, e la frequenza favorisce ciò che si può fare da soli.
Le due cose non si escludono a vicenda. Un cavallo può sottoporsi a trattamenti laser da un veterinario o da un fisioterapista e seguire una routine quotidiana con la terapia LED a casa: entrambi risolvono due aspetti diversi dello stesso problema.
Come sono realizzati i nostri sistemi a LED
La maggior parte dei sistemi di terapia della luce opera all’interno della finestra ottica, che va approssimativamente da 650 a 950 nanometri. All’interno di tale intervallo, la luce penetra efficacemente nei tessuti e interagisce con i processi cellulari coinvolti nella riparazione, nella circolazione e nella produzione di energia. Le lunghezze d’onda più corte agiscono sugli strati più superficiali, mentre quelle più lunghe raggiungono strutture più profonde come muscoli, tendini e articolazioni.
I nostri sistemi combinano quattro lunghezze d'onda comprese in tale intervallo, distribuite su numerosi LED in modo che l'energia venga diffusa uniformemente anziché concentrarsi in pochi punti. Questo è il ragionamento alla base della scelta dei LED per l'uso equino: una copertura uniforme, a una dose che garantisce la sicurezza per un'applicazione quotidiana senza necessità di supervisione.
Ogni sistema è dotato di due tipi di strisce LED, alternate: rosse a 660/670 e 730 nm, e a infrarossi a 810 e 850 nm. Nessuna luce blu: le lunghezze d'onda blu agiscono solo sullo strato superficiale della pelle.
Scegliere un sistema a LED
Se l'illuminazione a LED è la soluzione più adatta alla vostra situazione, resta da valutare la questione della copertura.
Wrap72
Zampe e articolazioni — garretto, ginocchio, caviglia. Adatto per una o due zampe e per un lavoro mirato.
Wrap108
Una copertura più ampia per i cavalli che necessitano di un trattamento su più di una zona o su un’area più estesa in una sola volta.
Stifle Wrap
Progettato per adattarsi al ginocchio e si adatta al torace, alle spalle e alla schiena.
Per i dettagli tecnici — potenza in uscita, numero di LED e confronto tra i sistemi — consulta lo strumento di ricerca dei sistemi →.
Non è necessario acquistare nulla per iniziare
Il nostro programma di noleggio ti permette di iniziare con il sistema giusto e di verificare se si adatta al tuo cavallo e alla tua routine, senza deposito, senza durata minima e senza impegno vincolante. Se decidi di acquistarlo, ti verranno accreditati fino a tre mesi di noleggio sul prezzo di acquisto. Il noleggio è disponibile per i modelli Wrap72, Wrap108, Stifle Wrap e Pad.
Il trattamento con LED favorisce i processi naturali coinvolti nel recupero e nel mantenimento dei tessuti. Non si tratta di una cura e non sostituisce la diagnosi o il trattamento veterinario — così come non lo fa la terapia laser. Entrambe sono misure di supporto che danno i migliori risultati se inserite in un piano terapeutico basato su una diagnosi.
Farivar, S., Malekshahabi, T. e Shiari, R. (2014). Effetti biologici della terapia laser a bassa intensità. Journal of Lasers in Medical Sciences, 5(2), 58–62. Leggi l'articolo completo su PubMed Central →
Questa rassegna illustra come sia la luce laser che quella a LED interagiscano con i tessuti biologici, chiarendo le differenze nelle proprietà della luce, gli effetti delle lunghezze d’onda e gli aspetti relativi alla sicurezza — tutti aspetti direttamente rilevanti per le applicazioni equine.
Domande frequenti
Il laser è più efficace del LED per i cavalli?
Non di per sé. Entrambi emettono luce rossa e infrarossa, e la profondità di penetrazione dipende principalmente dalla lunghezza d'onda piuttosto che dal fatto che la luce sia coerente o meno. Un laser concentra una maggiore quantità di energia in un'area più piccola, il che lo rende adatto a lavori precisi e localizzati; un LED la distribuisce in modo uniforme su un'area più ampia, il che lo rende adatto all'uso quotidiano.
Posso usare io stesso un laser sul mio cavallo?
Non è consigliabile. L’energia laser concentrata può causare surriscaldamento, ustioni o lesioni agli occhi se utilizzata in modo improprio; per questo motivo, i trattamenti laser sui cavalli dovrebbero essere eseguiti da un professionista qualificato. I sistemi a LED sono progettati per essere utilizzati in tutta sicurezza dai proprietari in un normale ambiente di scuderia.
La luce LED penetra abbastanza in profondità da essere rilevante?
La penetrazione è determinata principalmente dalla lunghezza d'onda. Le lunghezze d'onda infrarosse a 810 e 850 nm raggiungono strutture più profonde come muscoli, tendini e articolazioni, mentre quelle rosse a 660/670 e 730 nm agiscono più vicino alla superficie. L'utilizzo di entrambe, come avviene nei nostri sistemi, consente di trattare sia i tessuti superficiali che quelli più profondi nella stessa seduta.
Perché nei vostri sistemi non c'è la luce blu?
Le lunghezze d'onda blu si trovano al di fuori della finestra ottica e agiscono solo sulla superficie cutanea. Non apportano alcun beneficio al trattamento dei tessuti più profondi necessario per il recupero dei cavalli; pertanto, i nostri sistemi utilizzano esclusivamente luce rossa e infrarossa.
